“Valeurs culturelles et artistiques d’intérêt universel”. Aesthetic and scientific quandaries around the UNESCO anthology of African music
Linda Cimardi
DOI: https://doi.org/10.5281/zenodo.20287479
Abstract
La visione e le scelte editoriali alla base della serie di LP UNESCO An Anthology of African Music furono il risultato di intense negoziazioni tra Paul Collaer, curatore generale della serie, e Alain Daniélou, direttore dell’International Institute for Comparative Music Studies and Documentation (IICMSD), che curò la raccolta per conto dell’UNESCO. Durante la preparazione dei dischi emersero tensioni riguardo alle decisioni editoriali, poiché l’approccio estetico di Daniélou e dell’UNESCO – volto a privilegiare il raffinamento artistico e un’alta qualità sonora – entrava in conflitto con la prospettiva documentaria di Collaer, attenta al riconoscimento del valore culturale di determinati repertori. Questo articolo esamina l’origine, lo sviluppo e la conclusione della prima parte di questa serie discografica (1964- 1969) e analizza le negoziazioni e i conflitti che accompagnarono la preparazione di alcuni album specifici. Le tensioni riguardanti le scelte editoriali della collezione illuminano i dibattiti interni all’etnomusicologia e alle istituzioni dedicate alle musiche tradizionali, oltre a offrire spunti più ampi sulle politiche musicali internazionali, sulle visioni e sulle priorità nella promozione delle musiche africane.
Parole chiave
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