Finding the voice. Between local practice and mediated canon in Sardinian multipart singing
Diego Pani
DOI: https://doi.org/10.5281/zenodo.20309755
Abstract
Questo articolo esamina i processi di mediatizzazione nella musica di tradizione orale della Sardegna attraverso l’analisi delle registrazioni audio e del loro ruolo nella trasmissione del canto a cuncordu, con particolare riferimento all’album del 1995 Sardegna. Confraternita delle Voci – Santu Lussurgiu del gruppo Su Cuncordu ’e su Rosariu. L’articolo sostiene che questa registrazione abbia agito come un dispositivo centrale nella riorganizzazione delle pratiche di apprendimento e di trasmissione, offrendo ai cantori un modello sonoro stabile e riproducibile che affianca e, in alcuni casi, anticipa l’esperienza performativa diretta. Nel tempo, tale supporto registrato ha contribuito alla sedimentazione di specifiche tecniche vocali e modalità esecutive sviluppate dal gruppo. L’analisi si sviluppa a partire da una riflessione sul concetto di canone in ambito musicale e sulle teorie della mediazione delle tradizioni orali, mettendo in luce il passaggio dalla trasmissione basata sull’esperienza comunitaria diretta a forme di conoscenza sempre più articolate attraverso supporti registrati. L’articolo si conclude collocando la pubblicazione della registrazione nel suo specifico contesto storico e culturale, evidenziandone il ruolo nella formalizzazione e nella circolazione del repertorio del cuncordu di Santu Lussurgiu e discutendo sul ruolo dell’etnomusicologia nei processi di mediazione e trasmissione delle culture musicali che studia.
Parole chiave
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